Informazioni
You Tube

Informazioni

L'Opera di Israele a Masada 
 
I festival lirici all'aperto, sotto un cielo stellato, esistono in tutto il mondo. Questo genere di festival viene organizzato in numerosi siti storici e archeologici, ad esempio nella famosa Arena di Verona, in Italia. I festival lirici vengono anche inaugurati in città che non possiedono siti storici di questa importanza, ad esempio nel caso del palcoscenico galleggiante sulle acque del Lago di Costanza a Bregenz, in Austria. Ognuno di questi numerosi festival ha il suo aspetto turistico, sociale, economico, ambientale e talvolta politico. L'Opera di Israele ha inaugurato il festival lirico all'aperto di Masada nel giugno 2010 e ora, giunto alla sua terza edizione, è già diventato un appuntamento tradizionale.
 
 
 
Ospitare un festival di questo genere in Israele non è per nulla semplice, a causa dei gravi problemi politici, economici e logistici che affliggono quest'area. La realizzazione del festival, come per ogni altro nel resto del mondo, richiede organizzazione per la produzione e le infrastrutture. Gli aspetti che hanno condotto l'Opera di Israele all'inaugurazione del festival sono:
 
1. L'aspetto artistico. Un festival lirico all'aperto consente di proporre produzioni su scala molto più grande rispetto a ciò che si può realizzare nel teatro dell'opera di Tel Aviv. Da un lato, poiché il palcoscenico è molto più ampio, è possibile far esibire molti più artisti, come è necessario per alcune opere come l'Aida di Verdi o la Carmen di Bizet. La sontuosa musica lirica può essere molto più suggestiva se eseguita sotto le stelle e ancora di più ai piedi del monte Masada, che rende il tutto più emozionante. Le dimensioni del festival ci consentono di portare in Israele i migliori artisti nel campo dell'opera lirica, tra direttori d'orchestra, cantanti e progettisti. La nostra sfida è proporre mega produzioni artistiche senza trasformarle in eventi da circo o piene solo di effetti speciali. Le vaste dimensioni ci consentono anche di offrire il genere dell'opera a un pubblico nazionale e internazionale più numeroso di quello che potremmo ospitare nel teatro dell'opera di Tel Aviv.
 
2. L'aspetto turistico. I festival lirici internazionali sono seguiti da un pubblico numeroso e fedele che ogni estate gira il mondo per assistere alle varie produzioni liriche sotto le stelle. Di solito, i turisti che vengono in Israele sono soprattutto interessati alla terra, sacra per tre religioni monoteistiche. Giungono qui per visitare Gerusalemme, Tel Aviv, il deserto o il nord del nostro paese. La maggior parte di loro non prevede eventi culturali nel proprio programma e non vengono a contatto con il ricco gusto culturale del nostro paese. Quindi, è in qualche modo assurdo che le orchestre, i teatri, le compagnie di danza e gli artisti visivi di Israele si esibiscano in tutto il mondo se i turisti che vengono in Israele non apprezzano questa ricca e variegata esperienza culturale. Creare un'attrazione turistica culturale come il nostro festival diventa senza dubbio una calamita che potrebbe attrarre anche nel nostro paese gli appassionati di cultura che girano il mondo. Lo stato di Israele che il turista medio viene a visitare è diverso dal luogo che conosce attraverso i media e la politica. L'immagine positiva di normalità dà il via a un processo che alla fine porterà molti più turisti in Israele, turisti che non hanno ancora inserito Israele nei loro piani di viaggio. Siamo certi che, la prossima volta che visiteranno il nostro paese, aggiungeranno ai loro itinerari di viaggio anche esibizioni di danza e teatro e mostre nei musei, oltre al festival lirico.
 
3. L'aspetto sociale. È molto importante che la nostra opera sia rilevante anche nel panorama nazionale e sociale del nostro paese. Per la realizzazione del festival e delle necessarie infrastrutture vengono impiegate 2500 persone, molte delle quali vivono nelle regioni del Negev e del Mar Morto. Le prove generali del festival ci danno l'opportunità di invitare migliaia di abitanti delle zone periferiche, che non possono permettersi l'acquisto dei biglietti, e consentire loro di assistere gratis alla produzione. Gli abitanti della zona del Mar Morto, tutti invitati ad assistere alle prove generali, possono partecipare a numerose attività educative, organizzate per tutta la durata del festival. In questo modo, quando l'evento culturale vero e proprio ha luogo vicino alle loro case, nel teatro dell'opera costruito di recente nel deserto, è possibile far conoscere l'opera ad un pubblico più vasto, nuovo a questo genere di spettacolo. Quest'anno si esibiranno anche artisti provenienti dalla periferia, ballerini di Rahat e Arad.
 
4. L'aspetto ambientale. Un festival all'aperto, in mezzo al deserto, crea per definizione un dialogo con l'ambiente naturale circostante e l'obiettivo è di far diventare la natura, con la montagna, il deserto e il mare, il principale attore dello spettacolo. Il festival onora ed esalta la natura. Proviamo a non realizzare scenari artificiali nel deserto. Al contrario, apprezziamo lo scenario naturale con tutta la sua maestosa gloria e lo consideriamo parte della produzione. Allo stesso tempo, il festival porta l'opinione pubblica a prendere coscienza del recupero e della salvaguardia del Mar Morto, oltre che della scelta del Mar Morto come una delle nuove meraviglie naturali del mondo.
 
5. L'aspetto economico. Il festival consente una vasta collaborazione tra il mondo finanziario e quello culturale, come in molti festival internazionali simili. La nostra collaborazione con la Discount Bank degli ultimi due anni è un modello economico che coinvolge tre parti, l'azienda, l'organizzazione culturale e il pubblico. L'iniziativa della Discount Bank ha aperto le porte a molte altre aziende, come Subaro, Harel Insurance, ElAl, oltre che a fondazioni e donatori singoli, tra cui il Meitar Family Fund e la Rich Foundation, che hanno deciso di contribuire al festival. Il festival può senza dubbio dare una spinta allo sviluppo economico e finanziario dell'area del Mar Morto a hotel e nuove aziende che mostrano interesse a lavorare e investire nella zona. Anche le migliaia di lavoratori impiegati nella realizzazione del festival contribuiscono alla spinta economica dell'area del Mar Morto. Quest'anno abbiamo portato il festival anche a Gerusalemme e l'idea è quella di portarlo anche in altri luoghi di Israele. In questo modo, renderemo il festival un evento culturale che attirerà i turisti internazionali, i quali creano sviluppo per cultura ed economia, oltre che un dialogo ambientale, in un ambito culturale unico.
 
Partecipa agli eventi del festival!